Home |

Version Compare

Back to page history

Version User Scope of changes
Oct 20 2006, 1:41 PM EDT (current) sinergy 4283 words added
Oct 20 2006, 1:33 PM EDT sinergy

Changes

Key:  Additions   Deletions
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>
ortosinergicopermaculturale.html
</TITLE>
<META content="text/html; charset=windows-1252" http-equiv=Content-Type>
<META content="MSHTML 5.00.2314.1000" name=GENERATOR>
</HEAD>
<BODY background=xxxxx.jpg bgProperties=fixed>
<!-- saved from url=http://ortosinergicopermaculturale.wetpaint.com/-->
<TABLE align=center border=0 cellPadding=0 cellSpacing=0 width=500>
<TBODY>
<TR>
<TD width="100%">
<P align=center>
<I>
Ricordate che in una buona programmazione di pagina (come questa spero sia)<BR> potete
ampliare la GRANDEZZA del carattere<BR> (in automatico e' gia' su MEDIO)<BR> delle parole
che vedete scritte<BR> .. cliccate su <B>VISUALIZZA</B><BR> (in alto sulla barra
grigia),<BR> poi su <B>CARATTERE</B>, poi scegliete tra <BR><B>molto piccolo, piccolo,
MEDIO, grande, molto grande</B> <BR>(quello che vi permette di leggere meglio e<BR> di
trovare la pagina piu' funzionale).<BR><BR>

<IMG border=0 width=54 src="coincidentiaoppositorum.jpg">
<BR>

<FONT size=3>
<FONT face=Verdana>
<FONT color=#000080>
<MARQUEE>
<b>
'' SINERGIA E PERMACOLTURA AGRICOLA ''</b> - ricerca di Bruglia Bruno -
</b>
</MARQUEE>

<BR>
<BR>
<P>
</FONT>
</FONT>
</FONT>
</I>
<FONT face=arial size=1>
<B>
L' <u>agricoltura SINERGICA</u> e' un metodo elaborato dall' agricoltrice spagnola <u>EMILIA
HAZELIP</u>, attiva soprattuto nel Centro ''Las Encantadas'', sui monti Pirenei, in Francia.
<BR>
<BR>
L' idea di creare un ''<u>orto sinergico</u>'' si ricollega al <u>filone della
PERMACOLTURA</u> (coltura <u>permanente, eterna,</u> equilibrata ed inesauribile, non
consumistica) ed alle ricerche relativamente recenti sull' impoverimento del suolo a causa
dell' abuso-uso agricolo meccanico-chimico da parte dell' uomo (per esempio quelle dell'
<u>agronomo giapponese Masanobu Fukuoka</u>).
<BR>
<BR>
Gli <u>attuali metodi di coltivazione ISOLANO le piante artificialmente</u> in zone
monoqualitative ed in filari massimizzati sul terreno, e le <u>incoraggiano ARTIFICIALMENTE
nello sviluppo</u>, scavando e modificando il terreno naturale, usando fertilizzanti sulle
piante desiderate, usando diserbanti sulle piante ritenute dannose, usando pesticidi
<u>contro</u> piu' piccole <u>forme di vita</u> animale ritenute <u>potenzialmente
dannose</u> per le piante desiderate; il risultato e' quello di avere nei supermercati
<u>frutta e verdure visivamente perfette, ma inconsistenti dal punto di vista del gusto</u>
(con minori quantita' di elementi nutritivi utili contenuti), oltre che parzialmente
tossiche per la salute umana (veleni occasionalmente non rilevati, non ancora proibiti, o
tollerati in basse dosi dalla legge).
<BR>
<BR>
Aggiornati studi microbiologici evidenziano il <u>fatto</u> che LE <u>PIANTE</u> CRESCENDO E
VIVENDO <u>SUL SUOLO</u> CREANO <u>SPONTANEAMENTE</u> UN <u>SUOLO PIU' FERTILE</u> DI PRIMA,
grazie a residui organici ed attivita' chimica.
<BR>
<BR>
<u>La terra, oltre che dalle piante, e' resa fertile anche da vari microrganismi, batteri,
lombrichi, funghi.</u>
<BR>
<BR>
La Hazelip ha strutturato un metodo di coltivazione che promuove <u>meccanismi di
AUTOFERTILITA'</u> del terreno, SENZA BISOGNO DI ARARE oppure di CONCIMARE, ne di separare
le piante (pur facendo attenzione a collegarle in modo compatibile e collaborativo tra
loro).
<BR>
<BR>
Esistono chimiche inimmaginabili nella natura.. <u>alcune piante emettono tossine persino
verso esemplari della loro stessa specie</u>, una volta sviluppatesi in un dato territorio
... altre piante emettono sostanze preziosissime solo per altre specifiche varieta' o
specie.
<BR>
<BR>
A differenza delle usuali coltivazioni agricole industriali, <u>in un orto sinergico le
PIANTE PERENNI CONVIVONO CON le PIANTE STAGIONALI</u>, e la stessa verdura e' presente
CONTEMPORANEAMENTE A DIVERSI STADI (persino decomposta a nutrire uno stesso esemplare in
fiore).
<BR>
<BR>
La copertura dell' orto sinergico e' una copertura organica permanente, messa per promuovere
meccanismi naturali di <u>autofertilizzazione ed autoaerazione</u>.
<BR>
<BR>
Gli <u>organismi presenti</u> in un suolo spontaneamente nell' orto sinergico <u>non</u>
sono visti come <u>un pericolo, ma</u> come <u>un pregio</u> da coltivare nel modo migliore
a supporto del massimo sviluppo agricolo (<u>sinergia</u>).
<BR>
<BR>
Solitamente in questo tipo di orti l' irrigazione viene applicata con la <u>tecnica ''a
goccia''</u> (tubi forati sotto la pacciamatura, interrati, o meglio ancora poggiati, sul
terreno delle piante), senza sprecare quantita' d' acqua nell' aria o sulle foglie, oltre
che senza rischiare di slavare sostanze nutritive utili dal corpo della pianta o dal
terreno... in questo modo si risparmia molta acqua.
<BR>
<BR>
Con questa tecnica ''a goccia'' si risolvono i soliti problemi derivanti dalla bagnatura
della parte aerea delle piante (le foglie bagnate, soprattutto con il caldo, perdono sali a
causa dell' eveaporazione dell' acqua che da esse assorbe automaticamente delle sostanze
preziose per il processo micro-idraulico chiamato osmosi) e si riduce lo choc termico (il
rapido passaggio dal caldo intenso, specie se la pianta viene scaldata direttamente dai
raggi del sole, al freddo dell' aqua d' innaffiamento, specie se poggiata sulle foglie, puo'
far morire qualche esemplare e stressarne altri, come per le congestioni estive dei
bagnanti).
<BR>
<BR>
Si dispone direttamente sul terreno da coltivare un tubo di 16 mm di diametro, lungo la zona
da irrigare, a formare un anello che la circonda (se molto estesa creare una spirare
destrogira) e si praticano dei fori con un punteruolo ogni 15cm. , poi si ricopre con una
pacciamatura (foglie secche e rametti naturali che mantengono al suolo l' umidita' d' estate
ed il calore d' inverno).
<BR>
<BR>
La natura lasciata a se' stessa e' in grado di produrre frutti abbondanti senza diminuire la
fertilita' della terra ... soltanto quando l' uomo comincia a coltivare si verifica la
diminuzione progressiva della fertilita', che poi rende necessaria la fertilizzazione
esterna artificiale (tradizionale o chimica).
<BR>
<BR>
Nell' orto sinergico quindi NON SI ZAPPA NE SI ARA il terreno, e non si concima con concimi
organici ne' (ovviamente) chimici.
<BR>
<BR>
Evitando lavorazioni artificiali e seminando una gran varieta' di piante la fertilita' del
terreno aumenta anno dopo anno.
<BR>
<BR>
Quando ariamo la terra provochiamo sempre un ingresso nel sottosuolo (ricco di Humus e forme
vitali ANAEROBICHE utili) di una grande quantita' di ossigeno che ''BRUCIA'' subito la
stragrande maggioranza dei microorganismi che popolavano il terreno.
<BR>
<BR>
Alan Smith, un microbiologo australiano, ha dimostrato come arare la terra danneggi i cicli
nutritivi del suolo.
<BR>
<BR>
E' importante dividere nettamente la zona dove si passa per lavorare da quella dove invece
crescono le piante coltivate sinergicamente ... in questo modo si evita di compattare il
suolo calpestandolo.
<BR>
<BR>
Nella zona coltivata si mantiene la terra sempre ricoperta da uno spesso strato di
pacciamatura (meglio un misto di materiale di recupero o di riciclo: paglia, rametti, carta
non tossica, foglie morte) che ha la stessa funzione delle foglie morte sul suolo di un
bosco.
<BR>
<BR>
La pacciamatura trattiene una basilare umidita' del suolo, combatte la crescita delle erbe
spontanee causando ombra sul terreno, proteggere la fertilita' del suolo dal dilavamento
della pioggia, evita l' effetto di compattamento del suolo quando piove violentemente
(pioggia battente).
<BR>
<BR>
I materiali usati per i bordi dei campi sono naturali (legno, muretti a secco, senza calce e
cemento) o addirittura siepi di piante... allo stesso modo si usano salici o ginestre al
posto dei laccetti (inquinanti) in plastica e metallo.
<BR>
<BR>
<center>
<IMG border=0 width=54 src="coincidentiaoppositorum.jpg">
</center>
<BR>
<BR>
I principi dell'agricoltura sinergica sono:
<BR>
- non arare ne zappare
<BR>
- non compattare il suolo
<BR>
- non concimare
<BR>
- piantare e seminare insieme almeno tre specie diverse di piante.
<BR>
<BR>
Il sistema di coltivazione della Hazelip e' chiamato ''agricoltura sinergica'' perche'
prende in considerazione i vantaggi della sinergia tra diverse piante (sinergia = energie
collaboranti concettualmente unibili in una sola energia per un unico scopo collettivo ...
le piante si aiutano a vicenda come in una simbiosi allargata e varia).
<BR>
<BR>
Per avere la sinergia ottimale di solito si seminano insieme:
<BR>
<BR>

1) almeno una LEGUMINOSA (legumi), come i ceci, le lenticchie, i fagioli, i piselli.
<BR>
Le leguminose, tramite un batterio che cresce nelle loro radici, HANNO LA CAPACITA' DI
FISSARE L' AZOTO ATMOSFERICO NEL SUOLO (principale nutrimento di tutte le piante).
<BR>
<BR>
2) almeno una LILIACEA (intorno agli altri due tipi di piante), come l' aglio, la cipolla,
il porro, lo scalogno (piccola cipolla rossa allungata, detta anche ''cipolla romana'').
<BR>
Le liliacee TENGONO LONTANI I BATTERI per le loro caratteristiche chimico-biologiche.
<BR>
<BR>
3) almeno una verdura comune al centro della zona seminata, mantenendo una giusta distanza
minima tra le piante (perche' non si ''soffochino'' reciprocamente).
<BR>
<BR>
SAREBBE MEGLIO COLTIVARE ANCHE DEI FIORI nella stessa zona seminata: la CALENDULA ha una
potente attivita' antibatterica, il PIRETRO ed il NASTURZIO tengono invece lontane le
formiche.
<BR>
<BR>
Le ERBE SPONTANEE (classicamente chiamate ''erbacce'') possono aiutare a trattenere umidita'
nel suolo (con le loro radici) e sono da rimuovere (a mano e generalmente senza sradicare
completamente) e sfoltire SOLO NEL CASO CHE SOFFOCHINO IL NOSTRO SEMINATO GERMOGLIANTE O
ADOMBRINO LE NOSTRE PIANTE COLTIVATE E I LORO FIORI-FRUTTI.
<BR>
<BR>
Naturalmente alcune erbe spontanee non sono aggressive-infestanti, oppure sono medicinali,
oppure commestibili, in questi casi ovviamente NON vanno assolutamente danneggiate (al
massimo sfoltite in modo mirato ed utilizzate).
<BR>
<BR>
Probabilmente se un certo tipo di erba spontanea nasce accanto ad alcune nostre piante
coltivate e NON ACCANTO AD ALTRE, allora quella pianta sara' in armonia con le altre da noi
seminate, e difficilmente vi saranno tossine naturali di competizione reciproca.
<BR>
<BR>
<center>
<IMG border=0 width=54 src="coincidentiaoppositorum.jpg">
</center>
<BR>

I prodotti dell' orto sinergico sono proporzionali alla bonta' del suolo iniziale, ma
eccellono in qualita' ed intensita' di sapori, inoltre aumentano esponenzialmente (seppur
lentamente, negli anni) anche in quantita' del raccolto.
<BR>
<BR>
E' possibile creare qualcosa di simile a delle fioriere (fondamentale su terreni
particolarmente rocciosi).. saranno costruite in legno e non avranno base (niente fondo,
collegate al terreno sottostante) ... prima si arera' o vanghera' il terreno, poi si
creerano le ''fioriere'' alte circa trenta centimetri e larghe circa un metro e sessanta
centimetri (esistono delle ''proporzioni auree'' in matematica geometrica e numerologica, ma
non so se sono state ancora applicate anche alle proporzioni di costruzione di tali
''fioriere'') ... le ''fioriere'' verranno subito ricoperte di paglia o compostaggio (dopo
la semina) per i motivi detti prima.
<BR>
<BR>
La paglia in particolare, decomponendosi, produce miceli (filamenti vegetali, agglomerati
filiformi di funghi) che proteggono le piante coltivate da vari aggressori microbiologici.
<BR>
<BR>
La cellulosa contenuta nella paglia, poi, costituisce un alimento o un apporto di carbonio
per i microrganismi terrestri compatibili con la crescita delle piante e favorisce lo
sviluppo di batteri benefici.
<BR>
<BR>
Per una coltivazione sinergica possiamo usare paglia di grano o di tutti gli altri cereali.
<BR>
<BR>
Se utilizzassimo paglia pressata, questa andrebbe aerata bene prima dell’uso, per evitare un
eccessivo isolamento termico del terreno.
<BR>
<BR>
PER LA PACCIAMATURA PROTETTIVA (strato biodegradabile di protezione del suolo), oltre alla
(1) PAGLIA, possiamo utilizzare anche:
<BR>
<BR>
(2) FOGLIE SECCHE: escludendo le foglie di eucalipto, che possono inibire lo sviluppo dei
microrganismi, si possono usare tutte le foglie.
<BR>
Foglie di rovere, castagno, quercia, noce, si possono utilizzare anche come pacciamatura, ma
anch' esse insieme a foglie di altri alberi.
<BR>
Solo gli aghi di pino e di altre conifere sono in generale da evitare, salvo eccezioni
(sempre mescolati con altri materiali e solo se non si dispone di altro materiale) come
nella pacciamatura della fragola o in terreni con un pH molto basico.
<BR>
<BR>
(3) CANNE: si utilizzano spezzettandole.
<BR>
Anche diverse piante acquatiche come l’Enea e tutte le Typhaceae vanno bene.
<BR>
Si raccolgono una o due volte l’anno quando sono verdi o quando sono gia' adulte e (solo se)
secche.
<BR>
<BR>

(4) CARTA: meglio se lasciata all' aperto (meglio se mista ad altri materiali) per un certo
periodo prima della frammentazione e posa in opera finale, e meglio se di pura cellulosa,
senza additivi chimici o coloranti.
<BR>
In Europa solitamente possiamo anche utilizzare la carta dei quotidiani tagliata in strisce
(utilizzando le tagliadocumenti da ufficio : macchine per la distruzione di documenti che
tagliano la carta in piccolissime striscie), dal momento che l’inchiostro dei giornali dei
paesi OCCIDENTALI NoN contiene piombo.
<BR>
Pero' bisogna evitare carte colorate o brillanti come quelle delle riviste, perche'
contengono metalli pesanti e sono tossiche per l' uomo.
<BR>
<BR>

(5) SEGATURA: in estate viene regalata dalle industrie della lavorazione del legno, ma
bisogna fare attenzione che non provenga da legname trattato o incollato.
<BR>
Se vogliamo spendere in sicurezza, anche il pellet (combustibile recente per stufe
ottimizzate a doppia combustione), essendo costituito da legname pressato garantito come NON
TRATTATO, dovrebbe essere un buon pacciamante, ma va prima triturato e lasciato all' aperto
a riprendere la sua forma naturale.
<BR>
Per evitare che le piante soffrano di carenza d’azoto, e' bene distribuire la segatura
fresca stesa anche dove si cammina, sui percorsi lasciati liberi per il passaggio dei
coltivatori (o dei visitatori dell' orto sinergico), in modo che subisca una prima
decomposizione, evitando di depauperare il terreno dall' azoto, e dopo un anno, a segatura
scura, la si potra' aggiungere alla pacciamatura dell’ aiuola.
<BR>
<BR>
(6) ALTRI MATERIALI COMPATIBILI: per esempio PICCOLI RAMI raccolti nei boschi o piccoli
scarti del legname, (sterpaglie di bosco, di siepi, di piante potate) scarti di produzione
della viticoltura triturati, ed in certi casi anche residui di noccioli di ulivo dei
frantoi, comuni CARTONI, nonostante siano trattati con vari tipi di colla, e persino piume e
lana di pecora.
<BR>
Mischiare i materiali garantisce sempre di non eccedere negli eventuali errori di posa in
opera!
<BR>
<BR>
Qualsiasi sia la pacciamatura, e' bene porla anche come copertura anche ai bordi delle
''fioriere'', tra le stesse ed il ''passaggio di lavoro-visitatori'', in modo che il calore
e l' umidita' vengano trattenuti nel terreno anche ai bordi delle diverse zone agricole
sinergiche.
<BR>
<BR>
<center>
<IMG border=0 width=54 src="coincidentiaoppositorum.jpg">
</center>
<BR>
Per quanto riguarda l' irrigazione a goccia troveremo in commercio diversi tipi di tubi con
gocciolatoi molto complicati che, oltre a costare tanto, a lungo termine subiscono l’
ostruzione degli ugelli per i depositi di calcare o le impurita' contenute nell’ acqua.
<BR>
<BR>
Pur essendo di buona qualita' tali attrezzature sono infatti studiate e realizzate
essenzialmente per l’ agricoltura chimica ciclica, dove ogni volta che si cambia
coltivazione, tubi e gocciolatori vengono rimossi e puliti con acidi.
<BR>
<BR>
Per una permacultura (permanente) sinergica (armoniosa) sono piu' utili i tubi in
polietilene, a bassa pressione e non forati: sono molto piu' economici oltre che piu'
adatti.
<BR>
<BR>
Per dare acqua alle ''fioriere senza fondo'' sinergiche e' consigliabile utilizzare tubi da
12mm ai 16mm di diametro che, una volta forati, vanno fatti correre a 10cm dai bordi alti
delle aiuole, e fissati al terreno con forcine di metallo.
<BR>
<BR>
I fori, alla distanza di 20-30cm tra loro, possono essere praticati con un sottile chiodo
arroventato o un trapano con punta 1.5-2mm, vanno rivolti verso il basso e posti sotto la
pacciamatura (con due prese d’acqua in ognuno degli estremi dell’aiuola o, se le dimensioni
della superficie da irrigare e la pressione dell’acqua lo consentono, vanno posti a circuito
chiuso).
<BR>
<BR>
Per ogni giuntura-attacco idrico porremo una valvola per il controllo del flusso dell’acqua
dal tubo principale di diametro maggiore, che fara' da portante per tutti i tubi forati piu'
piccoli posti sopra alle aiuole.
<BR>
<BR>
Una volta installati, i tubi per l’irrigazione a goccia resteranno in loco permanentemente,
ed in caso di otturazioni bastera' semplicemente rifare altri fori.
Se il campo e' in discesa sara' bene stabilire sezioni di irrigazione, magari consultare
anche un esperto in idraulica per evitare problemi futuri.
<BR>
<BR>
Sarebbe meglio non usare acqua corrente in modo da poter annaffiare a temperatura ambiente
(anche se l' acqua corrente dinamizzata potrebbe essere utile ad energizzare le forme di
vita vegetali).
<BR>
<BR>
I sistemi di annaffiamento tradizionale (con l' annaffiatoio per zone tipo ''aiuole
rialzate'' o col tubo per zone piu' grandi) sono meno efficaci del sistema ''a goccia''
perche' accelerano la decomposizione della pacciamatura, oltre che dilavare sostanze
nutritive dalle foglie e a volte anche dal terreno, sprecando poi molta acqua inutilmente.
<BR>
<BR>
Ricordiamoci di porre la pacciamatura dopo la semina, oppure di affrettare la semina subito
dopo la pacciamatura.
<BR>
<BR>
Il periodo migliore per semine e trapianti e' indubbiamente la primavera, ma anche l’autunno
puo' andare bene.
<BR>
<BR>
Bisogna saper osservare ed interagire con i ritmi della natura per collaborare con essa...
badiamo al clima anche nella semina, e chiediamo consiglio ai contadini vicini che conoscono
le specifiche cronotopiche del luogo (quali periodi e quali piante sono migliori ... per
quale zona di terra, piu' o meno ricca chimicamente o piu' o meno riparata dal sole, o dal
vento, anche se nel nostro caso la pacciamatura e la coltivazione sinergica ci avvantaggia
molto e rendono la geomorfia dei luoghi quasi equivalente).
<BR>
<BR>
<center>
<IMG border=0 width=54 src="coincidentiaoppositorum.jpg">
</center>
<BR>
Il terreno ha bisogno primariamente di RADICI per stare bene, quindi SE IL NOSTRO ORTO E'
PRONTO, NON ESITIAMO A SEMINARE o trapiantare, anche se il periodo non sembra ottimale,
oppure volendo possiamo utilizzare le ''PIANTE PIONIERE'' come la SENAPE BIANCA, LE PIANTE
DA FORAGGIO, LE COSTE, LE CICORIE, ecc ecc, che si adattano piu' di altre a suoli poveri e
permettono di MIGLIORARLI con la semplice e sola loro presenza.
<BR>
<BR>
Il manto artificiale-naturale della pacciamatura tende ad imitare la natura, invece di
modificarla: il terreno sano in natura e' sempre coperto.. un manto verde per la prateria,
una copertura di foglie nel bosco .. solo nelle zone percorse da molti animali o dall' uomo
la terra naturale diventa nuda (spoglia a causa del calpestio).
<BR>
<BR>
La nostra pacciamatura incoraggia, tra gli altri organismi utili, i LOMBRICHI, che, resi
piu' attivi dalla nostra protezione, aiutano il terreno ad arieggiarsi in modo sostenibile
(senza bruciare tutte le forme di vita anaerobe come con l' aratura) e ad arricchirsi grazie
ai loro escrementi, prezioso nutrimento chimico-minerale per le piante.
<BR>
<BR>
Lo spessore ottimale della pacciamatura' potra' essere ancora migliore se adeguato
dinamicamente ad ogni stagione (in inverno di spessore maggiore) ad ogni momento produttivo
dei vegetali presenti (prima di seminare o trapiantare piantine in primavera, si apriranno
dei piccoli varchi nella pacciamatura, per permettere al terreno di assorbire raggi solari e
scaldarsi prima di ricevere i semi, poi la pacciamatura sara' mantenuta rada ed arieggiata
finche' le piantine non si saranno sviluppate abbastanza, per poi intensificare di nuovo la
pacciamatura in estate se il sole sara' troppo intenso ed il terreno caldissimo) ed al tipo
di vegetali (ad esempio porri e carciofi richiedono una copertura maggiore di quella
richiesta per le varieta' di insalata).
<BR>
<BR>
Alla posa in opera iniziale della pacciamatura e' consigliabile innaffiare subito, per
favorire la sua aderenza al terreno.
<BR>
<BR>
Come detto prima alcune erbe infestanti durante la crescita potranno essere rimosse o
sfoltite (deradicate dolcemente solo se incompatibili con una specifica verdura) e nel
raccogliere i vegetali coltivati si evitera' l' eradicazione (o si pratichera' l'
eradicazione delicata nel caso di tuberi commestibili).
<BR>
<BR>
<center>
<IMG border=0 width=54 src="coincidentiaoppositorum.jpg">
</center>
<BR>
Per combattere l' esplosione demografica di alcuni parassiti indichiamo suggerimenti
erboristici (ma nell' orto sinergico ben tenuto NON e' assolutamente necessario) :
<BR>
<BR>
- macerato d' ORTICA (eventualmente anche con EQUISETO) per combattere le infestazioni di
afidi o di ragnetto rosso su: fagioli, piselli, fragole ecc.
<BR>
<BR>
- preparati a base di quassio che agiscono per ingestione determinando nei parassiti un
breve periodo di inappetenza e la successiva morte in 2-3 giorni.
<BR>
Agiscono contro la cavolaia e tutti i bruchi in genere, mentre sono totalmente innocui per
gli insetti predatori, gli animali a sangue caldo, l'uomo.
<BR>
<BR>
- alternando PROPOLI in soluzione ammoniacale con propoli in soluzione idroalcoolica si
evitera' il proliferare di: cocciniglie, afidi, tignole, carpocapsa, minatori fogliari,
ragnetto rosso, vari altri parassiti animaliprevenendo malattie fungine come ruggine,
ticchiolatura, monilia, oidio.
<BR>
<BR>
La somministrazione in questo caso va effettuata dopo la cascola naturale dei frutticini
(ancora verdi) degli alberi, che si verifica generalmente 20-25 giorni dopo la caduta dei
petali, ed eventualmente dopo l' asportazione manuale dei frutti deformi, troppo ammassati,
rovinati o gia' beccati dagli uccelli (tale selezione non fa parte della strategia
sinergica, ma potrebbe comunque essere in armonia con i bisogni naturali della pianta).
<BR>
<BR>
Un altro elemento ''polivirtuoso'' di un orto sinergico e' quello di costruire ripari per
gli uccelli e luoghi naturali dove nidificare al meglio (gli uccelli aiutano a ridurre la
quantita' di insetti dannosi nell' orto).
<BR>
<BR>
Il coltivatore deve agire come UNO SCIENZIATO CHE COLLABORA CON LA NATURA e cerca di
imitarla!
<BR>
<BR>
Secondo me sarebbe bene anche ORGANIZZARE UNA SERIE DI ESPERIMENTI SISTEMATICI sull'
interazione fra COPPIE di singole specie (e sottospecie) di piante, in quantita'
significative di eventi e soggetti osservati... tu hai tempo? perche' non lo fai e
prepariamo insieme un piccolo libro (magari gratuito o ad offerta libera) per divulgare i
risultati?
<BR>
<BR>
Man mano che trovero' informazioni piu' precise sulle singole interazioni tra DUE tipi di
vegetali le pubblichero' qui (mandatemele se le conoscete).
<BR>
<BR>
Tornando all' argomento generale ricordo anche che piantando vegetali con tipi di radici
diverse per forma e profondita', si agisce in armonia con la natura, senza chimiche
artificiali o modifiche meccaniche del suolo, e si evita il compattamento del terreno che
viene aerato dalle radici stesse.
<BR>
<BR>
Se, infine, vogliamo che il nostro orto sinergico sia pienamente permaculturale, ricordiamo
di preferire il riutilizzo al riciclo (se usiamo vetro o altre sostanze riciclabili,
proviamo ad usarle nella loro forma primaria, senza ''scomporle e ricomporle'' sprecando
energia, come avviene comunque nel riciclaggio, sciogliendo il vetro col calore e poi
rimodellandolo), di usare cio' che l' ambiente SPECIFICO ci offre facilmente (non materiali
o piante provenienti da chissaddove), informandoci e tramandando piu' possibile le tecniche
tradizionali del posto dove operiamo... infine cerchiamo di fare in modo che sia anche
visivamente BELLO, che ci trasmetta significati positivi, che ci stimoli emozioni
costruttive, che unisca la creativita' artistica alla saggezza naturale, in una risonanza
reciproca.
<BR>
<BR>
<FONT color=#000080 face=Verdana size=1>
<center>
<i>il sito verra' aggiornato talvolta ... tornate a visitarlo e scrivetemi tranquillamente
se avete domande o suggerimenti</i>
</center>
</FONT>
<BR><br><br>
<center>
<IMG border=0 width=54 src="coincidentiaoppositorum.jpg">
</center>
<BR>
<P>

</b>

<BR>
<BR>
</FONT>
<FONT color=#000080 face=Verdana size=3>
<I>
<MARQUEE>
TORNATE A TROVARCI!!! QUESTO SITO E' SOLO A CARATTERE INFORMATIVO E RIPORTA INFORMAZIONI,
PROPOSTE IN MODO CREATIVO ED ORDINATO, MA (quasi tutte) REPERIBILI PUBBLICAMENTE IN RETE, IL
SITO NON E' A FINI DI LUCRO, se tuttavia ritenete alcuni copyright violati, informatecene
appena possibile e rimedieremo immediatamente riordinare(togli-questo-antispam)@ yahoo.it
PER QUANTO RIGUARDA IL MIO COPYRIGHT (Bruglia Bruno) DI QUESTO TESTO, AUTORIZZO A
PUBBLICARLO LIBERAMENTE, PURCHE' NON VENGA IMPEDITO AD ALTRI DI UTILIZZARLO LIBERAMENTE, E
VENGA CITATO L' AUTORE (Bruglia Bruno) E LA FONTE (l' indirizzo web, url, di questa pagina
internet http://ortosinergicopermaculturale.wetpaint.com/ ).
</MARQUEE>
<BR>
</I>
</FONT>
<FONT face=Verdana size=2>
<BR>
<B><center>
.. . a PRESTO !!</b>!!!
<P>

</B>
</FONT>
</P>



<p>
<TABLE border=6>
<TR>
<TD>
<b>
<br><center>
<i>
riordinare(togli-questo-antispam)@yahoo.it
</i></center>
<p>SE TROVI QUESTA PAGINA INTERESSANTE SALVALA IN UN ATTIMO (windows) sul tuo personal
computer : clikka su FILE (in alto a sinistra) e seleziona SALVA CON NOME / SAVE PAGE AS (di
solito viene salvata sul desktop o nella cartella DOCUMENTI / DOCUMENTS) e nelle forme piu'
aggiornate di windows salvi in un attimo sia testo che immagini.,.,.,.,<BR>
<br>se invece VUOI SALVARE SOLO UN' IMMAGINE (qui sono foto e grafica originali copyright
BrugliaBruno 2006, e puoi usarle liberamente se non a fini di lucro, mentre se per usi
commerciali indicando necessariamente il mio nome o questo sito) ALLA VOLTA (SEMPRE CON
WINDOWS, CHI USA ALTRI BROWSER DI NICCHIA SUPPONGO SAPPIA COME FARE DA SOLA/O) : vai sulla
foto con LA FRECCIA del MOUSE che hai in mano, e premi il tasto DESTRO, allora apparira' una
lista nella quale vai con la freccia sopra la frase SALVA IMMAGINE CON NOME ... e clikkaci
sopra (o col tasto destro o col sinistro va bene uguale) ..poi scrivi il nome che vuoi
dargli o lascia quello che c' e' gia', e PREMI ''SALVA'' (non premere il bottone ANNULLA
nella fretta, attenta/o, oppure non prendi alcuna foto) e la foto viene salvata (di solito
in documenti, a meno che tu non cambi destinazione)..,.,
<br><BR>
PER SALVARE soltanto I TESTI premi col tasto sinistro del mouse e sposta la freccia
tenendolo sempre premuto, poi solleva il dito (smetti di tenere premuto) e vai con la
freccia sul testo che hai colorato e, premendo col tasto destro del mouse, clikka e scegli
tra le opzioni che appaiono una sotto l' altra : COPIA/COPY .. poi vai con la freccia
(muovendo il mouse) su un file vecchio del tuo computer (un blocchetto appunti: .txt o word
pad o word, cioe': .doc) aprilo con due click velocissimi del tasto sinistro e col tasto
destro (cliccando nel bianco del documento aperto) seleziona INCOLLA/PASTE e salva il file
prima di chiuderlo (o clikka su ''salvare le modifiche'' / ''save new document'' prima di
chiuderlo) ... per CREARE un documento basta che vai su uno spazio vuoto con la freccia
(muovendo il mouse) e clikki col tasto destro, scegliendo poi fra le opzioni ''NUOVO'' -->
DOCUMENTO di testo / DOCUMENTO word pad (o altri).
<br>
<br> puoi (qui il testo e' copyright BrugliaBruno, puoi pubblicarlo liberamente purche' NON
VENGA IMPEDITO DA TE di utilizzarlo liberamente ad altri, anche a scopo di lucro...
donazioni però sarebbero gradite ... ed autorizzo anche A CONDIZIONE CHE VENGA CITATO L'
AUTORE, Bruglia Bruno, E LA FONTE, cioe' l' indirizzo web, url, di questa pagina internet
http://ortosinergicopermaculturale.wetpaint.com/) salvare solo i testi per risparmiare
spazio nell' HardDisk del tuo computer (se salvi molte cose e spesso ti servira' risparmiare
spazio), o solo le foto (quando i siti sono di arte o di grafica o di persone amiche), ma se
invece di salvare dalla rete sul tuo computer i testi e una foto alla volta vuoi fare prima,
come dicevamo sopra, basta che vai sul menu' di File in alto a sinistra sulla barra grigia e
con un click salvi tutto quanto !
<p>
<p>
</b>
</b>
</TD>
</TR>
</TABLE>
<p>



</BODY>
</HTML>